No all'attuazione della Direttiva Bolkestein

La nostra Associazione sta continuando a svolgere con il massimo impegno, attraverso i suoi dirigenti, un ruolo di capofila tra le Organizzazioni che, in particolare nell’ultimo anno, hanno messo in campo una strategia univoca e condivisa, per raggiungere l’obiettivo di far stralciare la posizione degli ambulanti dal recepimento della direttiva europea Bolkestein.
Appena insediatosi il nuovo Governo, l’azione sindacale è stata rilanciata sottoscrivendo un documento unitario da indirizzare al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai suoi due vice ministri Luigi Di Maio e Matteo Salvini.
L’invito risoluto è stato quello di avviare rapidamente quel percorso procedurale che porti al risolutivo superamento degli articoli n. 16 e 70 del decreto legislativo n. 59/2010, attraverso i quali, all’epoca, si decise di assoggettarvi tutte le forme di commercio esercitate su aree pubbliche: dai mercati giornalieri a quelli a cadenza settimanale, dalle fiere a tutte quelle attività svolte, secondo modalità diverse, territorio per territorio, in posteggi “fuori mercato”.
L’uscita dalla Bolkestein era già nel contratto di governo che i rispettivi leader politici del Movimento Cinque Stelle e della Lega avevano siglato prima di ottenere la fiducia in Parlamento. I prossimi mesi saranno spesi per sensibilizzare ancora di più chi dovrà prendere le decisioni definitive al fine di rispettare gli impegni presi con le circa 200.000 aziende individuali e familiari che vivono di questo lavoro. Un traguardo che dovrà essere raggiunto il prima possibile, in maniera tale da sventare il rischio di dover far fronte a quei bandi per la riassegnazione delle concessioni di suolo pubblico, che potrebbero per chiunque rappresentare un rischio per la prosecuzione dell’attività.
“Ambulanti fuori dalla Bolkestein!” continuerà ad essere il nostro manifesto di lotta, per la salvaguardia di una categoria che, nonostante la spietata concorrenza, vuole continuare a svolgere il suo ruolo di piccola, ma preziosa, impresa commerciale al servizio della collettività.

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